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Luxuria testimone , si o no? Non è propriamente questo il problema. Non lo è neanche il veto e poi l'assenso del Vescovo di Foggia (ammesso che le cose siano andate così).
Ma il vero problema è: gli sposi sono coscienti di cosa stanno celebrando? E in nome di chi? Sono coscienti che chiedono a dei testimoni di essere verifica, non solo formale, di ciò che loro sono chiamati a credere e celebrare?
Il testimone in tal caso non è un semplice assistente formale di un atto di fede, quello degli sposi, che si compie reciprocamente nel nome di Cristo ma un testimone dell'amore fatto ad immagine dell'amore tra Cristo e la Chiesa. Se questo non viene colto e ci si richiama ad una presenza formale... beh in questo caso si compie un illecito ed è totalmente ipocrita, menzognero e offensivo affermare il contrario. Se proprio vogliamo dirla tutta sono proprio gli sposi che non dovevano chiedere a Luxuria di essere testimone delle loro nozze... a meno che non siano mossi da un sincero e illuminato gesto pastorale nei confronti di Vladimiro Guadagno. Tuttavia quello che abita la coscienza degli sposi non lo sappiamo ma certo che così usato dai giornali sa molto di gossip più che di missione popolare. Speriamo di sbagliarci. Ma su una cosa siamo certi: che c'azzecca Barbara Pollastrini, ministro delle Pari opportunità su questa questione pastorale.
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La sincerità e la precisione |
Tratto da Repubblica - G. D'Avanzo -
I filosofi (Bernard Williams, ad esempio) spiegano che la verità offre due differenti virtù: la sincerità e la precisione. La sincerità implica semplicemente che le persone dicano ciò che credono sia vero. Vale a dire, ciò che credono. La precisione implica cura, affidabilità, ricerca nello scovare la verità, nel credere a essa. Il "giornalismo dei fatti" ha un metodo condiviso per acquisire la verità possibile. Contesti, nessi rigorosi, fonti plurime e verificate e anche così, più che la verità, spesso, si riesce a capire soltanto dov'è la menzogna e, quando va bene, si può ripetere con Camus: "Non abbiamo mentito" (lo ha ricordato recentemente Claudio Magris).
Si può allora dire che Travaglio è sincero con quel dice e insincero con chi lo ascolta. Dice quel che crede e bluffa sulla completezza dei "fatti" che dovrebbero sostenere le sue convinzioni. Non è giornalismo d'informazione, come si autocertifica. E', nella peggiore tradizione italiana, giornalismo d'opinione che mai si dichiara correttamente tale al lettore/ascoltatore. Nella radicalità dei conflitti politici, questo tipo di scaltra informazione veste i panni dell'asettico, neutrale watchdog - di "cane da guardia" dei poteri ("Io racconto solo fatti") - per nascondere, senza mai svelarla al lettore, la sua partigianeria anche quando consapevolmente presenta come "fatti" ciò che "fatti", nella loro ambiguità, non possono ragionevolmente essere considerati (a meno di non considerare "fatti" quel che potrebbero accusare più di d'un malcapitato).
L'operazione è ancora più insidiosa quando si eleva a routine. Diventata abitudine e criterio, avvelena costantemente il metabolismo sociale nutrendolo con un risentimento che frantuma ogni legame pubblico e civismo come se non ci fosse più alcuna possibilità di tenere insieme interessi, destini, futuro ("Se anche la seconda carica dello Stato è oggi un mafioso..."). E' un metodo di lavoro che non informa il lettore, lo manipola, lo confonde.
E' un sistema che indebolisce le istituzioni. Che attribuisce abitualmente all'avversario di turno (sono a destra come a sinistra, li si sceglie a mano libera) un'abusiva occupazione del potere e un'opacità morale. Che propone ai suoi innocenti ascoltatori di condividere impotenza, frustrazione, rancore. Lascia le cose come stanno perché non rimuove alcun problema e pregiudica ogni soluzione. Queste "agenzie del risentimento" lavorano a un cattivo giornalismo. Ne fanno una malattia della democrazia e non una risorsa. Si fanno pratica scandalistica e proficuamente commerciale alle spalle di una energica aspettativa sociale che chiede ai poteri di recuperare in élite integrity, in competenza, in decisione. Trasformano in qualunquismo antipolitico una sana, urgente, necessaria critica alla classe politico-istituzionale.
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I cattolici e le elezioni del 13-14 aprile 2008 |
Le elezioni politiche del 13-14 aprile 2008 hanno determinato un'autentica rivoluzione nel panorama parlamentare italiano. Sono scomparse sigle storiche come i socialisti, i comunisti e i verdi. I gruppi parlamentari si sono ridotti da una ventina a tre al Senato (se PD e IDV faranno gruppo insieme) e quattro alla Camera (altri partiti, pure rappresentati, non potranno costituire un gruppo perché non raggiungono il numero minimo di deputati, venti, o senatori, dieci, necessari per tale costituzione, salvo deroghe degli Uffici di Presidenza che tuttavia al Senato possono essere concesse solo a gruppi di almeno cinque senatori eletti in almeno tre regioni diverse: quindi, per esempio, non all'UDC che di senatori ne ha tre tutti eletti in Sicilia).
Molto di più di quanto non fosse avvenuto nel 2006, la maggioranza degli elettori ha compreso i meccanismi della legge elettorale, e ha evitato il voto inutile. Molti italiani si sono resi conto che al Senato la montagna dell'otto per cento era difficilissima da scalare per i piccoli partiti e si sono comportati di conseguenza. Se il mio "vademecum" sulla legge elettorale - che moltissimi mi hanno chiesto di riprodurre e una diocesi della Calabria ha stampato come opuscolo a cura della Consulta diocesana per l'apostolato dei laici e diffuso ampiamente - ha avuto un ruolo in questo processo, non posso che esserne soddisfatto.
L'astensionismo, contrariamente a un vecchio luogo comune, ha danneggiato soprattutto l'estrema sinistra, ed è del resto in quell'area che militano i più convinti teorici dell'astensione.
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Elezioni 2008: netta vittoria del Centro destra |
Per le politiche 2008 netta è la vittoria del centro-destra come da dati verificabili qui:
Camera
Senato
ci si attende ora che le riforme, a beneficio del paese, vengano fatte con una stabilità di governo e una feconda collaborazione con l'opposizione.
Lo scenario politico italiano è totalmente cambiato. Le ali estreme, di destra e di sinistra, sono ininfluenti a livello parlamentare non avendo raggiunta la soglia di presenza.
Si apre una nuova stagione per l'Italia con nuovi equilibri che, speriamo, siano più fecondi per il paese e per tutte le urgenze e etiche e sociali di cui ha bisogno.
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Contraccezione d’emergenza: il ministero si comporta in maniera ideologica |
In una note del Ministero della Sanità ad opera dell'onorevole Turco dell'8 aprile 2008 leggibile qui
si evince la seguente:
"E’ nostra intenzione - ha spiegato il Ministro Turco - offrire ai cittadini un canale in più per segnalare disfunzioni o mancate risposte di assistenza su un terreno così delicato come quello della contraccezione d’emergenza.
Pensiamo infatti sia dovere delle istituzioni farsi carico di questa domanda di assistenza facendo sì che nessuna donna sia lasciata sola in momenti difficili della propria vita, come può essere quello che la vede preoccupata per una possibile gravidanza non voluta. A tal fine rivolgo ancora una volta un appello alle Regioni e Province Autonome italiane affinché adottino l’atto di indirizzo predisposto dal Ministero della Salute per la piena applicazione della 194."
Come mai, ci chiediamo, l'onorevole Turco dia per scontato e oggettivo il fatto che la "pillola del giorno dopo" sia un contaccettivo d'emergenza che non abbia valenze abortive quando la letteratura scientifica in questo è discorde, almeno per motivi empirici?
La risposta è semplice il ministro è animato da ideologia e il primo soggetto che si pone in maniera deterministica e fondamentalista è proprio lei assumendo posizioni che non sono scientifiche e che non sposano il buon senso ma solo una prassi ideologica malata sostenendo il concetto, tutto sinistroide e/o liberale, che l'aborto è contraccettivo. Pertanto non si capisce cosa significa per il ministro "la piena applicazione della 194".
Davanti a queste questioni bioetiche la Turco, come altre donne della sua coalizione politica, purtroppo, non solo non è affidabile ma fa un pessimo servizio alla comunità civile e medica; e purtroppo anche alle donne.
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Il sito nuove onde propone un dossier in formato PDF elaborato sui valori eticamente sensibili e irrinunciabili secondo la morale naturale con un'analisi capillare dei comportamenti parlamentari dei singoli partiti.
Di seguito il PDF
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Guida Referendum mappa etica
riflessioni di etica e morale
alla luce del Vangelo
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