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CALUNNIE SUI GIORNALI? LEGGETE BEAUMARCHAIS PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Giovedì 05 Agosto 2010 10:11
Sergio Luzzato
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Se volete capire quello che sta succedendo nell`Italia di oggi, leggete Beaumarchais. Se volete capire come e perché il discorso pubblico sembra avere bisogno di fango quasi fosse pane, prendete il Barbiere di Siviglia (1775), atto II, scena ottava. Tutto è già lì. «La calunnia, signore? Voi non sapete cosa disdegnate! Ho visto le persone anche più oneste sul punto di soccomberle. Credetemi, non c`è malignità, orrore, favoletta che non si riesca, volendo, a propinare ai fannulloni d`una grande città. Si slancia, prende il volo, turbina, avvolge, strappa, trascina, esplode, deflagra e diventa un grido generale, coro universale di odio e di proscrizione. Chi diavolo potrebbe resisterle?».

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Agosto 2010 20:13
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La tecnocrazia dei giudici va all'assalto di Cota PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Introvigne   
Venerdì 30 Luglio 2010 12:35
C’è il grave rischio che – distratta dalle vicende della politica nazionale – l’opinione pubblica non si accorga di quello che sta succedendo in Piemonte, dove un perverso meccanismo giudiziario sta cercando di scippare al presidente della Regione Roberto Cota (nella foto, con la famiglia) la vittoria regolarmente conquistata sul campo. Eppure c’è un preciso collegamento tra vicende piemontesi e vicende nazionali. Il caso Piemonte conferma infatti come in Italia sia ormai impossibile governare perché i giudici si sostituiscono sistematicamente ai cittadini per decidere chi deve amministrare la cosa pubblica e come. Questa è precisamente la tesi di fondo del presidente Berlusconi, da cui dissentono Fini e i finiani che hanno ritenuto più conveniente saltare sul carro, ritenuto vincente, dei giudici politicizzati.
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Ultimo addio al vagheggiato approdo al bipartitismo PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Venerdì 30 Luglio 2010 12:32
Comunque andrà a finire la vicenda dello spinoso divorzio tra Berlusconi e Fini, sembra oggi difficile non cantare il Requiem per i sogni di bipartitismo all’italiana. Il nostro instabile sistema, con l’accelerazione sul Pd voluta da Veltroni e la rapida contromossa di Berlusconi con la fondazione del Pdl, sembrava destinato, più nelle intenzioni che nei fatti, a evolvere rapidamente verso una forma di quasi-bipartitismo.
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PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA, I PRO E I CONTRO PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Martedì 27 Luglio 2010 18:26

E il vero problema dell'inerzia dei Governi

 

di Mariaelena Finessi
ROMA, mercoledì, 21 luglio 2010, (ZENIT.org).- Tra gli "Obiettivi di sviluppo del Millennio" che i leader mondiali si sono impegnati a realizzare entro il 2015, quello di dimezzare il numero delle persone che non hanno accesso all'acqua potabile e ai servizi igienici sembra essere più che mai un miraggio. Ragioni molteplici si frappongono al suo raggiungimento, non ultimo l'incapacità degli amministratori di garantire la distribuzione delle risorse idriche fin nelle periferie e negli slum, quartieri in cui si accalcano i più poveri dei grandi centri urbani. 
Continua su ZENIT

 
I cattolici e il sogno del terzo polo PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Venerdì 23 Luglio 2010 05:26
LUIGI LA SPINA
CITTA' DEL VATICANO
Un governo di «larghe intese» non cè ancora e, forse, non ci sarà mai. Ma una larga intesa cè già: quella di tutti i cattolici in politica, di destra come di sinistra, che ritengono di non contare nulla. Non si tratta di evangelica modestia. Anzi, di laicissima rabbia. Certo, più contenuta e magari dissimulata nel partito di Berlusconi, perchè il potere lenisce molte amarezze. Più esplicita nellopposizione targata pd, dove gli ex popolari sono esasperati. Ma anche nelludc, partito dichiaratamente cattolico, la sensazione dellirrilevanza è netta.
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Cattolici in politica: presentato il documento preparatorio delle Settimane Sociali PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Mercoledì 21 Luglio 2010 17:28
“Vogliamo che la prossima settimana sociale sia un segno di concreto impegno per crescere nella speranza”. Così mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente del Comitato scientifico e organizzatore della Settimane Sociali dei cattolici italiani, presentando ieri a Palazzo Giustiniani, a Roma, il Documento preparatorio della prossima edizione in programma a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre. L’incontro organizzato dal presidente del Senato Schifani ha visto la partecipazione del segretario del Pd Bersani, del leader dell’Udc Casini, del presidente dell’Api Rutelli e del senatore del Pdl Quagliarello. Presenti anche vari parlamentari cattolici dei due schieramenti. Ha coordinato la tavola rotonda Edoardo Patriarca, segretario del comitato organizzatore. Paolo Ondarza lo ha intervistato. 
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27 marzo 1994 Alle origini del bipolarismo PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Venerdì 16 Luglio 2010 15:46

 Senza la crisi del sistema politico italiano che siamo soliti chiamare Prima Repubblica quasi sicuramente Silvio Berlusconi non avrebbe mai pensato di entrare in politica. A sua volta, la crisi della Prima Repubblica non sarebbe esplosa con le conseguenze distruttive che sappiamo se non ci fossero state le inchieste giudiziarie che prendono il nome di Mani Pulite. Infatti, furono queste inchieste, come è noto, che determinando la scomparsa di tutti i partiti che avevano governato per mezzo secolo l'Italia condussero alla virtuale disintegrazione del sistema politico. Il quale sistema, peraltro, era minato da tempo da una crisi profonda:  anzi da molte crisi e patologie d'ordine diverso, che qui ricorderò solo per sommi capi.

Per oltre quarant'anni, insomma, avevamo avuto il monopolio politico del centro grazie alla diversa ma convergente delegittimazione delle due ali. Ora, viceversa - e sempre che fosse restato in vigore l'interdetto verso la destra che durava dal 1945 e che nulla faceva presagire dovesse sparire -, si sarebbe passati alla virtuale egemonia di un grande partito di sinistra rappresentante non solo dell'elettorato di sinistra vero e proprio, ma anche di buona parte di quello di centro, contrapposto a uno sparuto partito cattolico e a una Lega Nord dai contorni ideologici imprecisi ma comunque di modesta entità; con la destra sempre esclusa per effetto dell'interdetto antifascista di cui sopra.

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Luglio 2010 15:53
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