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Guidareferendum
Solidarietà = Dovere morale delle Istituzioni. Lo faranno i nuovi deputati al Parlamento Europeo? PDF Stampa E-mail
Scritto da Franco Previte   
Sabato 20 Giugno 2009 07:43

In Europa. La dimensione giuridica di quanti sono soggetti deboli ed indifesi, portatori di minorazioni, quali anziani , minori , handicappati psico-fisici e quanti si trovano in sofferenza umana, devono trovare nella società e nelle Istituzioni un concreto sostegno per l’esercizio al diritto del riconoscimento delle loro reali condizioni, diritti ribaditi nel Preambolo della Costituzione Europea e nei Trattati Internazionali .

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Giugno 2009 07:51
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VOTARE IL “MENO PEGGIO” PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico Bonvegna   
Venerdì 19 Giugno 2009 15:46

La crisi dei partiti e la loro trasformazione dopo il 1989, ha portato a un grande disorientamento nell’elettorato cattolico. Una volta, nell’epoca delle ideologie (che non è il Medioevo ma risale ormai a vent’anni fa) si votava con il criterio dell’appartenenza (anticomunismo o unità dei cattolici in un solo partito erano i criteri più utilizzati dall’elettorato conservatore), oggi il lavoro più importante da fare è quello culturale, consistente nel mostrare all’elettore la necessità di scegliere in base al criterio dei “principi non negoziabili”, come il rispetto della vita, della famiglia e la libertà di educazione e non secondo altri criteri.

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Ammissione degli elettori alla votazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 19 Giugno 2009 09:38
Da Istruzioni per le operazioni degli Uffici elettorali di sezione, n° 47

III. – Qualora si svolgano contemporaneamente più referendum popolari abrogativi, l’elettore ha facoltà di astenersi dal prendere parte alla votazione per uno o più di essi. L’art. 75, quarto comma, della Costituzione stabilisce che la proposta soggetta a referendum è approvata se abbia partecipato alla votazione la maggioranza degli elettori aventi diritto e se su di essa sia stata raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. A tali fini, ai sensi dell’art. 36, primo comma, della legge 25 maggio 1970, n. 352, l’Ufficio centrale per il referendum, per proclamare i risultati dei referendum, procede, prima, all’accertamento della partecipazione alla votazione della maggioranza degli aventi diritto e, poi, alla somma dei voti validi favorevoli e dei voti validi contrari all’abrogazione della legge. Da tali norme scaturisce quindi la facoltà riconosciuta all’elettore di non partecipare alla votazione per uno o più referendum, astenendosi dal voto. Qualora ciò si verifichi è necessario che, da parte dell’ufficio di sezione, venga presa nota, ai fini dell’accertamento del numero dei votanti per ciascun referendum, della manifestata volontà di astensione, indicando sulle liste di sezione, a fianco del nome dell’elettore, il referendum o i referendum abrogativi per i quali l’elettore stesso NON abbia inteso ritirare dal presidente la relativa scheda. L’indicazione sarà fatta con un semplice riferimento al numero d’ordine di scrutinio del referendum o dei referendum interessati.
 
Dopodinoi. Fondo Speciale Economico per persone portatrici di limitata autonomia PDF Stampa E-mail
Scritto da Felice Previte   
Giovedì 18 Giugno 2009 15:38

Ma chi deve provvedere a queste iniziative , il privato od il pubblico?

Fino ad oggi, pare ,che siano numerose le iniziative private, sempre mosse alla ricerca di fondi per finanziare eventuali strutture da parte di Fondazioni Bancarie , Istituti Finanziari od altro per il ricovero di persone di diverso genere, ma con l’incertezza della possibilità di una lunga definitiva ospitalità, in quanto il tutto si basa sulla disponibilità economica del soggetto.

A dirimere le perplessità e le preoccupazioni da molti sollevate circa il futuro dei “malati” portatori di limitata autonomia (quali invalidi civili totali e parziali , sordomuti , ciechi o malati psico-fisici che non hanno redditi personali o se ne hanno sono di modesto importo), la costituzione di un Fondo Speciale Economico Unico, (dopodinoi) , auspicato ed atteso da parte dei familiari e da noi richiesto da  lungo tempo alle Istituzioni , si rende necessario per tutelare l’avvenire di questi soggetti di limitata autonomia , che sono nelle famiglie, le quali ambiscono ad assicurare  loro una possibilità di continuare a vivere in un contesto familiare (sperando sia tale come tipo casa-famiglia, comunità - alloggio ecc.).

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Il rimedio proposto è peggio del male da curare: meglio astenersi PDF Stampa E-mail
Scritto da Vincenzo Tondi della Mura   
Mercoledì 17 Giugno 2009 14:48
Tratto da Il Sussidiario.net il 16 giugno 2009

Che quello attuale sia un pessimo sistema elettorale è un dato incontestabile (e incontestato). Il problema, tuttavia, è comprendere se il rimedio proposto dai referendari sia meglio del male che s’intende debellare. Ritengo di no.

Non è il caso d’attardarsi sul quesito riguardante le candidature multiple, la cui abrogazione, certamente, rafforzerebbe il sistema democratico: che un uomo politico possa presentarsi in più collegi, in modo da attrarre il voto degli elettori sul proprio nome (c. d. candidatura civetta), e che possa poi discostarsene, scegliendo il collegio ritenuto più conveniente sulla base di valutazioni derivanti dall’esito del responso elettorale, è doppiamente ingannevole e pericoloso. Per un verso, alimenta il malcostume e la clientela politica, dal momento che la scelta del collegio da cui dimettersi viene inevitabilmente subordinata alla stipula di un patto di fedeltà (o di altra natura) con il primo dei non eletti della circoscrizione coinvolta, con ciò originandosi una vera e propria asta al seggio parlamentare fra i candidati non eletti degli altri collegi, parimenti interessati dalle medesime dimissioni. Per altro verso, libera il rappresentante dal vincolo con i rappresentati del singolo collegio elettorale, rendendo il legame fra i due fungibile e privo di uno specifico contenuto territoriale; tale, insomma, da vanificare tanto il potere di controllo degli elettori, quanto la responsabilità politica degli eletti.

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