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Pellegrini risponde all'Associazione Coscioni |
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Scritto da redazione
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Venerdì 28 Marzo 2008 10:07 |
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La solerzia dell'Associazione Luca Coscioni nel replicare sul Nuovo Molise alla mia intervista è ammirevole, perché dimostra l'attenzione alla nostra battaglia, anche se la replica è alquanto fumosa. Vediamo di essere chiari. Nessuno toglie ai radicali la paternità della legge 194 (ciascuno è orgoglioso di quel che può...), la lista Ferrara non la considera una buona legge, ma la rispetta e chiede che venga applicata per intero, particolarmente in quella parte, attualmente disapplicata, che impone di aiutare realmente la madre in difficoltà prima di assecondare il proposito abortista.
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Aborto, pillole e buoni propositi |
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Scritto da redazione
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Sabato 22 Marzo 2008 11:23 |
I recenti casi di aborti clandestini, ma anche altre pressanti ragioni hanno rimesso l'aborto al centro del dibattito politico, tanto da portare alla comparsa di una lista monotematica che ne chiede la moratoria. In particolare c'è la questione della possibilità di vita autonoma del feto, molto anticipata rispetto ai tempi nei quali la legge 194 fu approvata. E poi c'è il problema della pillola abortiva Ru486: la ditta produttrice ne ha chiesto nel novembre dello scorso anno l'autorizzazione alla commercializzazione in Italia attraverso la procedura di mutuo riconoscimento della Ue, procedura che è ancora in corso. Ma intanto la pillola viene importata direttamente da alcune regioni, con la possibilità di dimissioni volontarie dall'ospedale prima del tempo necessario, e in qualche caso perfino di somministrazione in strutture consultoriali, in contrasto con la 194. Questioni che hanno spinto lo stesso ministro della Salute, Livia Turco, a chiedere pareri al Consiglio superiore di Sanità. Sui prematuri il Css ha risposto che occorre dare sempre una possibilità alla vita, senza barriere aprioristiche in base all'età gestazionale. Il tema dell'aborto si impone dunque nel dibattito elettorale, nonostante le resistenze di un femminismo vecchio stampo e le pressioni per banalizzare l'ivg tramite pillola abortiva.
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Ciò che abbiamo di più caro |
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Scritto da redazione
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Mercoledì 19 Marzo 2008 14:28 |
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«Il compito immediato di agire in ambito politico per costruire un giusto ordine nella società non è della Chiesa come tale, ma dei fedeli laici, che operano come cittadini sotto propria responsabilità: si tratta di un compito della più grande importanza, al quale i cristiani laici italiani sono chiamati a dedicarsi con generosità e con coraggio, illuminati dalla fede e dal magistero della Chiesa e animati dalla carità di Cristo».
Benedetto XVI
1) Ogni volta che siamo chiamati alle urne siamo provocati, come cristiani, a rendere ragione della nostra fede. È questo, infatti, a essere ultimamente in gioco nel modo in cui diamo il nostro contributo alla costruzione della società.
Come ci ha insegnato don Giussani, ciò che ognuno ama viene a galla di fronte alle urgenze del vivere: «Se in primo piano è veramente la fede, se ci aspettiamo veramente tutto dal fatto di Cristo, oppure se dal fatto di Cristo ci aspettiamo quello che decidiamo di aspettarci, ultimamente rendendolo spunto e sostegno a nostri progetti o a nostri programmi», emerge di fronte alla prova, nel giudizio e nella decisione.
Perciò le elezioni rappresentano per noi un’occasione educativa unica, per verificare a che cosa teniamo veramente e per smascherare la possibile ambiguità che sta alla radice di ogni nostra azione.
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Le foto del massacro tibetano |
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Scritto da redazione
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Mercoledì 19 Marzo 2008 08:04 |
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Negata da Pechino, la violenta repressione dei manifestanti e dei monaci tibetani viene illustrata da una serie di foto particolarmente violente, inviate dalla dissidenza tibetana in occidente. Si tratta di immagini particolarmente crude, inviate dal monastero di Kirti al Free Tibet Campaign.
Le foto sono state scattate il 16 marzo scorso nella provincia tibetana autonoma di Amdo, che attualmente fa parte della provincia settentrionale cinese del Sichuan. Secondo il Free Tibet Campaign, il massacro è iniziato dopo che i religiosi del monastero di Kirti hanno inneggiato al “Tibet libero” ed al Dalai Lama. Ai monaci si sono aggiunte 400 religiose buddiste e gli studenti della scuola media tibetana locale. Continua su Asia News
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Scritto da redazione
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Venerdì 14 Marzo 2008 11:07 |
Leggiamo sulla Gazzetta di Mantova: "Assoluzione pasquale per chi abortisce. Per il terzo anno consecutivo il vescovo di Cremona Lafranconi concede tale facoltà ai sacerdoti. Ricordiamo che la diocesi cremonese comprende 28 parrocchie mantovane della zona Oglio Po. Monica Perugini del Pdci commenta: «E'la solita mossa della Chiesa in campagna elettorale»".
Quest'ultima affermazione di Monica Perugini ci riporta alla mente un fatto realmente accaduto durante un caso manifesto di Possessione Diabolica a Santa Maria degli Angeli - Assisi.
Un giorno nella sacrestia si presenta una persona con un evidente stato di turbamento che poi esplode in una serie di improperi potremmo dire finalizzati.
Chiunque si avvicinasse, in special modo frati francescani, riceveva in risposta una diagnostica dettagliata dei propri peccati. Al che, evidentemente, tutti fuggivano impauriti e con il timore che la presenza di quell'altro, ormai evidente, nella persona potesse rivelare i reconditi problemi dell'anima, vizi e difetti, peccati e debolezze.
Finché un santo frate, confessore, incaricato dal vescovo del luogo di fare esorcismi si avvicina.
Cosa dice il maligno attraverso quella persona? Testualmente: " ... e tu ...e tu... e tu... sei pelato!"
Già. Non trovando argomenti il maligno cercò di appellarsi all'unica evidente "deficienza" del frate, la sua calvizie.
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Genova, bimbo ucciso per un reality |
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Scritto da redazione
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Giovedì 13 Marzo 2008 13:31 |
Napoli, bimbo ucciso perché malato. Questo fu qualche giorno fa il nostro titolo per raccontare, unici in Italia, la storia vera della morte violenta del figlio di Silvana, donna sola abbandonata dal suo maschio, accolta da un rapido certificato per aborto terapeutico causa sindrome di Klinefelter, eseguito in condizioni infernali sottoposte ad accertamento di polizia. La notizia per gli altri era l'accertamento di polizia. La sub notizia alimentata da quel mascalzone che è il giornalista collettivo, ideologo incarognito della nostra società, era l'autodeterminazione della donna violata dalla campagna terroristica di Ferrara contro l'aborto. Manifestazioni, samba femministi, tentativi di arrivare alla sede del Foglio e cha cha cha.
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