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Ma questo silenzio non può dire tutto ciò che va detto |
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Scritto da redazione
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Venerdì 09 Luglio 2010 15:00 |
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Stare in silenzio per un giornale è sempre un controsenso. E anche se è vero che alcuni silenzi sono inevitabili e altri possono dimostrarsi "parlanti", stavolta non so francamente immaginare che cosa riuscirà a dire l’evitabilissimo silenzio che a maggioranza i giornalisti italiani hanno deciso di autoimporsi in polemica con la "legge sulle intercettazioni" all’esame del Parlamento. Anche i giornalisti di Avvenire la pensano a maggioranza così e, ieri, ne abbiamo dato conto a pagina 2. Io ho profondo rispetto per la loro opinione e condivido molte delle preoccupazioni di quasi tutti coloro che nel nostro Paese si occupano di mass media. Ma ne ho qualcuna in più, e – per fortuna – non sono solo.
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I punti "caldi" del ddl Intercettazioni |
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Scritto da redazione
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Venerdì 09 Luglio 2010 14:58 |
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I REATI Unico cambiamento: l’aggiunta dello stalking Il testo approvato a palazzo Madama, e ora all’esame della Camera, consente le intercettazioni per tutti i delitti più gravi, quali mafia, terrorismo, sequestro di persona, e in generale per i reati che prevedono una reclusione superiore ai cinque anni. Nell’ultimo passaggio in Senato la lista si è allungata, includendo tra gli intercettabili i molestatori e i colpevoli di stalking. Si potranno catturare conversazioni e immagini, e reperire tabulati telefonici, anche quando si indaga su corruzione, danno alla pubblica amministrazione e reati finanziari quali l’abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato. Inoltre, potranno essere "spiati" gli spacciatori e chi alimenta il mercato e il consumo dei materiali pedopornografici. L’uso è lecito, infine, per i delitti concernenti armi ed esplosivi.
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BASTA CON GLI AMMINISTRATORI CIALTRONI AL SUD |
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Scritto da Domenico Bonvegna
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Venerdì 09 Luglio 2010 14:31 |
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Le dichiarazioni del ministro dell'Economia Giulio Tremonti all'assemblea della Coldiretti su l'inefficienza degli amministratori del Sud, hanno fatto scalpore, com'era prevedibile hanno sollevato polemiche e reazioni, anche perchè sono state parole di una chiarezza straordinaria. Basta con la cialtroneria di chi protesta solamente, non fa gli interessi dei cittadini e non spende i fondi messi a disposizione dall'UE.
Il ministro ha ricordato che giovedì ha incontrato il commisario Ue, che gli ha riferito che per il Sud c'è stato uno stanziamento nell'ambito comunitario 2007-2013 pari a 44 miliardi di euro dei quali ne sono stati usati solo 3,5. “Questo è inaccettabile. E la colpa - ha aggiunto - non è dell'Europa, dei governi di destra o di sinistra, ma è colpa della cialtroneria di chi prende i soldi e non li spende. E siccome i soldi per il Sud saranno di più e non di meno nei prossimi anni - ha concluso - allora non si può continuare con questa gente che sa solo protestare ma non sa fare gli interessi dei cittadini”.
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Per la pace nel mondo urge abbattere il regime teocratico di Ahmadinejad |
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Scritto da On. Alessandro Pagano
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Venerdì 09 Luglio 2010 14:28 |
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Eravamo in 70.000 in uno stadio della periferia parigina. Esuli e profughi iraniani provenienti da mezzo mondo si sono concentrati a Parigi assieme alle rappresentanze parlamentari di quasi tutto l’Occidente per manifestare contro il regime teocratico di Khamenei e di Ahmadinejad.
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Crocifisso: cos’è davvero «provocazione»? |
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Scritto da redazione
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Venerdì 09 Luglio 2010 14:05 |
Lettere al direttore di Avvenire -------------------------------
Caro direttore, qualche mese fa Avvenire ha ospitato nella rubrica delle lettere al direttore un carteggio tra me e il collega Bachelet. Allora eravamo entrambi nel Pd e si discuteva se e come i cattolici del Pd potessero esprimere in libertà le loro idee e difenderle anche sul piano politico organizzato. Io avevo i miei dubbi, le mie difficoltà, c’erano davvero tante perplessità e tante contraddizioni che non riuscivo ad accettare. La candidatura della Bonino alla guida della Regione Lazio rappresentò la classica goccia che fa traboccare il vaso: impossibile restare in un partito che consegna la sua leadership a chi è l’incarnazione storica del pensiero e della tradizione radicale. Oggi sono nell’Udc, perché ritengo che in questo partito ci siano condizioni migliori per difendere valori e posizioni che esprimono anche attraverso le scelte politiche il senso delle radici cristiane.
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CRONACHE DI UN VIAGGIO NELLA BABELE MODERNA |
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Scritto da Domenico Bonvegna
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Mercoledì 30 Giugno 2010 06:43 |
Parte prima .................
Leggere un libro non è un esercizio facile, costa fatica, i contenuti del libro devono entrare nella nostra testa, scriveva Paola Mastrocola, ma la fatica diventa doppia quando il libro è una raccolta di articoli che trattano diversi argomenti. In questi giorni ne ho letto uno proprio con queste caratteristiche, mi riferisco a Cronache da Babele, sottotitolo, Viaggio nella crisi della modernità, scritto a quattro mani da Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro. Edito da Fede & Cultura di Verona (www.fedecultura.com). Gli autori hanno fatto una specie di viaggio nella Babele moderna, una lettura cattolica dei fatti, della religione, della politica, le contraddizioni, le polemiche, le critiche a un mondo cattolico, quello progressista, chiamato anche cattocomunista, sceso a patti con le sirene moderne ancora prima di combattere. Articoli già pubblicati sui quotidiani Il Foglio, Il Giornale e Libero ora sono adattati per l'uscita del libro.
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