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4 visitatori online| Ma cos’è il bene comune? |
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| Scritto da redazione |
| Sabato 11 Luglio 2009 07:52 |
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Questa parola, che spesso si sente nel quotidiano, si può riassumere in quell’insieme di beni ( casa, ospedali, scuole) ed anche di servizi (giustizia, pace, solidarietà) di cui tutti abbiamo bisogno per vivere, ma che nessuno può “costruire” da solo e non “trova” chi lo possa aiutare. Ma a chi serve? In una società complessa, quale è la nostra, è importante chiedersi chi è il nostro prossimo. E’ chi ci sta accanto nel quotidiano o che incontriamo nelle strade delle nostre città, ma lo è soprattutto colui che è “lontano”, colui che l’azione sociale e politica spesso dimentica quale palese ingiustizia o non gratificato di solidarietà. Non è qualunquismo o relativismo il nostro perchè non ci lasciamo portare qua o là da un qualsiasi vento di dottrina, ma assistiamo ad una situazione, che si potrebbe chiamare dittatura del relativismo, che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue bramosie. “Nel mondo viviamo una ondata di grande laicismo dilagante. Tanti vivono come se Dio non esistesse : l’uomo decide autonomamente solo da se stesso e senza Dio” (sono sagge parole tratte dalla Omelia nella S.Messa per l’elezione del Romano Pontefice, 18 aprile 2005-Chiesa di S.Pietro in Roma). Essere cattolici non è una prescrizione medica, non è una “funzione” obbligatoria, ma è obbligatorio colui da cattolico che deve seguire le indicazioni di “coloro” che ha come maestri e guide, allo stesso modo in cui il non cattolico segue altri maestri, altre teorie. E’ significativa la “lezione” che ci viene dal Manzoni nei “Promessi sposi” e dove pone in risalto la morte di don Rodrigo, l’uomo potente, ricco e temuto che viene abbandonato dai “suoi” quando è colpito dalla peste e nonostante le minacce e le suppliche rivolte a “coloro” che gli stavano attorno muore nel “lazzaretto degli appestati”. Ora riportandoci ai giorni nostri ed al quotidiano vivere : il bene comune, è il nostro prossimo che spesso non è gratificato di giustizia e di solidarietà. E’, soprattutto, la famiglia che tutti dicono di “difendere”, ma non viene considerata, errore gravissimo, nell’insieme dei suoi componenti che vivono situazioni di abbandono. Oggi la famiglia, non è difesa, è “bombardata” da stupri molto spesso ricorrenti, violenza tra gli adolescenti, aggressività tra consanguinei, e questi episodi, nella maggior parte, spesso derivano da menti non solo perverse, ma psichicamente instabili che le Istituzioni dimenticano o si disinteressano da molti anni: cioè da quando hanno chiuso i “manicomi” senza programmare idonee strutture per prevenzione, cura o reinserimento sociale dei “malati”, che, abbandonati,“muoiono” nel “lazzaretto dei dimenticati”. Papa Woityla e Papa Ratzingher hanno più volte richiamata, con grande coraggio, l’attenzione delle Istituzioni italiane e mondiali verso una realtà, come quella delle conseguenze apportate dalla malattia mentale, che oggi più che mai è problematica e rivela lacune gravi tali da non poter essere ignorate. Due Papi diversi, l’uno polacco fedele al suo spirito battagliero ed alla sua capacità di relazione con i Governi e con la parte laica della società, l’altro tedesco con il tono più risoluto e gentile, ma ambedue “pungolanti” le componenti del quadro politico-sociale a quella problematica che è la pazzia. Ma la risposta è sconcertante e sconfortante: a distanza di ben 31 anni in Italia ed in certe Nazioni tutt’ora, vi sono scelte incoerenti, soluzioni precarie, polemiche sterili, discorsi di rito! Il Signore ci aiuti da uno Stato sempre più sensibile agli umori della piazza, mentre il vero nodo è la disattenzione, il disinteresse, il silenzio legislativo e culturale e questo in un Paese, l’Italia, che si proclama “civile” e “ democratica”, nel quale tutti, in quanto esseri umani non abbandonati nel lazzareto dei dimenticati, hanno diritto ad una vita dignitosa. Questo è, anche, il significato del bene comune. Previte http://digilander.libero.it/cristiaperservire |








